Mia Photo Fair 2026
13/03/2026
Dal 19 al 22 marzo 2026 Milano torna a essere uno dei centri più vivaci della fotografia contemporanea con MIA Photo Fair BNP Paribas, la principale fiera italiana dedicata all’immagine fotografica. Negli spazi di Superstudio Più, oltre cento espositori tra gallerie, istituzioni e progetti speciali compongono un percorso che attraversa linguaggi, generazioni e visioni diverse della fotografia.
Per approfondire il significato di questa edizione e il ruolo della fotografia oggi, abbiamo parlato con Francesca Malgara, direttrice artistica di MIA Photo Fair BNP Paribas e figura centrale nella scena fotografica italiana.
MIA Photo Fair BNP Paribas trasforma Milano in una città di eventi dedicati alla fotografia. Quanto è importante per una fiera contaminare e dialogare con la città con progetti come circuito OFF di MIA Photo Fair BNP Paribas?
Per una fiera oggi è fondamentale uscire dai propri confini fisici e dialogare con la città. Un progetto come il circuito OFF di MIA Photo Fair BNP Paribas permette di trasformare Milano in una piattaforma diffusa dedicata alla fotografia, coinvolgendo gallerie, fondazioni, spazi indipendenti e luoghi non convenzionali. Questo tipo di contaminazione crea un ecosistema culturale più ampio: il pubblico non vive la fotografia solo all’interno della fiera, ma la incontra attraversando la città. In questo modo la manifestazione diventa un vero motore culturale urbano, capace di attivare nuove collaborazioni, ampliare il pubblico e rafforzare il legame tra la scena artistica e il territorio.
Viviamo in un’epoca in cui produciamo e consumiamo immagini in quantità mai vista prima. In questo scenario, quale pensi possa essere il ruolo di una fiera come MIA Photo Fair BNP Paribas nel ridefinire il valore e la qualità dello sguardo fotografico?
Viviamo in un momento storico in cui la produzione di immagini è praticamente infinita, ma proprio per questo diventa sempre più importante il ruolo delle istituzioni culturali nel creare contesto, selezione e qualità. Una fiera come MIA Photo Fair BNP Paribas ha la responsabilità di offrire uno sguardo curatoriale: mettere in dialogo artisti, gallerie, collezionisti e pubblico, valorizzando progetti che riflettono sulla fotografia come linguaggio artistico e culturale.
Il nostro compito non è solo presentare opere, ma anche contribuire a educare lo sguardo, offrendo strumenti per distinguere tra semplice produzione di immagini e ricerca fotografica. In questo senso la fiera diventa un luogo di incontro e di riflessione, dove la fotografia viene restituita alla sua dimensione più consapevole, critica e culturale.
Il progetto SENATO BLOW(N)UP, con un’unica fotografia ingrandita fino a dimensioni monumentali, va quasi contro la logica contemporanea di consumo rapido delle immagini. È una provocazione nei confronti del nostro modo di guardare la fotografia oggi?
Il progetto SENATO BLOW(N)UP nasce proprio da una riflessione sul nostro rapporto con le immagini. Oggi siamo abituati a scorrerle velocemente sugli schermi, consumandole in pochi secondi. Ingrandire una sola fotografia fino a dimensioni monumentali significa rallentare questo processo e invitare lo spettatore a fermarsi, a osservare con attenzione. In questo senso sì, può essere letto anche come una provocazione: è un modo per ribadire che la fotografia non è soltanto un flusso continuo di immagini, ma può ancora essere uno spazio di contemplazione, di dettaglio, di profondità.
Cosa aspettarsi dalla fiera
Il tema scelto per questa quindicesima edizione è Metamorfosi: un invito a riflettere sulla trasformazione continua delle immagini e sul modo in cui il linguaggio fotografico evolve insieme alla società, alle tecnologie e agli sguardi di chi osserva.
Come ogni anno, la fiera si espande oltre gli spazi espositivi grazie al Circuito OFF, una costellazione di mostre e interventi diffusi che portano la fotografia dentro la città e nei suoi luoghi più inattesi.
MIA Photo Fair
BNP Paribas
19–22 marzo 2026
Superstudio Più
Via Tortona 27, Milano
Miafairbnpparibas