Senato Explorations: lo sguardo di Marco van Rijt
20/11/2025MARCO VAN RIJT, fotografo olandese, vive e lavora tra Copenaghen e Parigi. Nelle sue immagini intreccia still life, moda e un’attenzione quasi istintiva per la bellezza del quotidiano: un’estetica fatta di dettagli, luce e piccoli spostamenti di prospettiva.
In occasione del numero Fall 2025 di MY Magazine Travel, Marco ha soggiornato a Senato Hotel Milano per raccontare la città e l’hotel attraverso il suo obiettivo. Da questo dialogo è nato SENATO EXPLORATIONS, un progetto fotografico in esclusiva che estende lo sguardo oltre le camere e gli spazi interni, fino alle vie e ai cortili che circondano l’hotel.
In tuoi scatti, Milano e Senato Hotel Milano si fondono in un unico paesaggio. Che cosa ti ha guidato nella scelta degli angoli da catturare?
Sono sempre ispirato dai luoghi nuovi e cerco prospettive interessanti di angoli che magari, a un primo sguardo, non attirerebbero l’attenzione. Mi intriga l’idea di bellezza, proprio perché è qualcosa di molto personale: per questo nelle immagini puoi trovare qualcosa di più “raw” accanto a qualcosa di più classico. Mi piace che queste due dimensioni convivano.
La tua visione nasce nella moda: in che modo questo background influenza la tua fotografia di viaggio?
Mi piace scattare quando viaggio perché non sto cercando per forza l’immagine perfetta, controllata in ogni dettaglio. Arrivando dalla moda porto con me un certo senso della composizione e dei volumi, ma in viaggio mi sento più libero: ho più tempo, meno pressione. Posso lasciare che le cose accadano davanti alla macchina fotografica, invece di costruirle troppo.
Quali aspetti di Milano ti hanno colpito di più durante questo progetto e come ritrovi questa bellezza a Senato Hotel Milano?
Mi è piaciuto molto l’aspetto “naturale” della città, quel verde che a volte scopri all’improvviso. L’ho ritrovato vicino a Villa Necchi, in una casa bellissima circondata dal verde: l’ho fotografata, anche se poi l’immagine non è entrata nella serie finale. Mi ha colpito la vegetazione che cresceva su alcuni balconi, la trovo molto bella.
Questa stessa idea di natura ritorna a Senato: nel giardino, nelle piante davanti all’hotel, sui balconi. C’è una continuità tra ciò che succede fuori, in città, e quello che si incontra entrando a Senato, e credo che questo dialogo sia una parte importante della serie.